La Cappadocia continua a stupire paleontologi, archeologi e naturalisti: di recente, un gruppo di scavatori ha rinvenuto un fossile di rinoceronte a Urgup. Diecimila anni fa, tra i camini delle fate, doveva aver vissuto una specie di rinoceronte bianco chiamato Ceratotherium Neumayri. Secondo i ricercatori è l'antenato del rinoceronte che ancora oggi popola l'Africa, il quale provenne proprio dall'Anatolia. L'equipe di archeologi, guidata dal Professore Oksan Basoglu dell'Università di Gazi, si trovava nel villaggio di Sofular. Secondo gli studiosi l'esemplare rinvenuto morì a causa delle eruzioni vulcaniche. Nello stesso sito sono stati trovati anche i resti di un elefante e di altri mammiferi.
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Fossile di rinoceronte scoperto in Cappadocia
La Cappadocia continua a stupire paleontologi, archeologi e naturalisti: di recente, un gruppo di scavatori ha rinvenuto un fossile di rinoceronte a Urgup. Diecimila anni fa, tra i camini delle fate, doveva aver vissuto una specie di rinoceronte bianco chiamato Ceratotherium Neumayri. Secondo i ricercatori è l'antenato del rinoceronte che ancora oggi popola l'Africa, il quale provenne proprio dall'Anatolia. L'equipe di archeologi, guidata dal Professore Oksan Basoglu dell'Università di Gazi, si trovava nel villaggio di Sofular. Secondo gli studiosi l'esemplare rinvenuto morì a causa delle eruzioni vulcaniche. Nello stesso sito sono stati trovati anche i resti di un elefante e di altri mammiferi.
La città sotterranea di Kaymaklı
A 20 chilometri da Nevşehir e a 9 da Derinkuyu, è situata la città sotterranea di Kaymaklı. L'antico nome del centro abitato, fondato in epoche talmente remote da coincidere con l'arrivo dell'uomo nella zona della Cappadocia, era Enegup, sostituito poi dal greco Enegobia. Il nome di Kaymaklı glielo diedero i turchi, quando la città passò sotto il dominio ottomano. Sobesos, Cappadocia: gli scavi continuano
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| Mosaico raffigurante due sandali -Terme di Sobesos |
Il sito fu riportato alla luce dalla Direzione del Museo di Nevşehir dieci anni fa, nel 2002. L'equipe stava indagando in una zona già precedentemente scavata illegalmente, nei pressi di Örencik, distretto di Ürgüp, quando fece una straordinaria scoperta: lì sotto giaceva da più di un milliennio una città. Per prima, venne alla luce una sala riunioni, seguita dalle terme, il tutto rivestito di mosaici.
La città sotterranea di Mazı in Cappadocia, Turchia
Uno dei luoghi ancora non aperti al turismo in Cappadocia è il villaggio di Mazı. Il "köy" (villaggio), situato in una valle, è distante 7-8 chilometri di Kaymaklı, verso est. Ci vorrà un po' di tempo per permettere agli archeologi di riportare alla luce il patrimonio storico della valle, rendendolo fruibile ai numerosi visitatori della Cappadocia.
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Mazı Köyü
Ubicazione:
Cappadocia, Türkiye
Le città sotterranee della Cappadocia, Turchia: storia, foto, video, caratteristiche
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| Città sotterranee della Turchia: rendering |
Storia della Cappadocia: dal Neolitico ai Romani, dal Cristianesimo all'Islam
La storia della Cappadocia cominciò quando le lave rigurgitate dal Vulcano Erciyes si furono ormai raffreddate. L'azione dell'acqua e quella del vento avevano già modellato quelli che oggi chiamiamo i "camini delle fate". I primi insediamenti umani si fanno risalire al Neolitico e furono rinvenuti nel 1958 dall'archeologo J. Melleart sugli altipiani settentrionali dei Monti Tauri, nella località di Çatal Hüyük in provincia di Konya. Le statuette della Dea Madre, i gioielli, le ceramiche colorate e i resti di vasellame scoperti in questi scavi hanno fornito preziose informazioni sulla cultura e sul passato degli abitanti più antichi della zona. Camini delle fate in Cappadocia, Turchia: come si sono formati?
Cappadocia, Turchia: tour, cosa vedere, storia
La Cappadocia è una regione storica della Turchia centrale. Il suo nome - Kapadokya in turco - è celebre in tutto il mondo per le impareggiabili bellezze naturali e le ricche testimonianze storiche che fanno di questo luogo la culla della civiltà Occidentale. La zona, che comprende parti delle province di Cesarea, Aksaray, Niğde e Nevşehir, non è delimitata politicamente, ed è molto più piccola di quello che era noto anticamente come Regno di Cappadocia. Nel 1985 la Cappadocia, e in particolare la Valle di Göreme, è stata eletta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Valle di Göreme: restaurata la Chiesa di Tokali
I meravigliosi affreschi custoditi nelle Chiese rupestri di Tokali e Sehitler son stati restaurati da un gruppo di esperti italiani. La Basilica di Tokali, uno gioielli che testimoniano la dominazione bizantina, è il luogo di culto più ampio di tutta la Valle di Göreme. I suoi affreschi sono da sempre uno dei simboli del proto-cristianesimo nel mondo.
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